 |
|
|
|
I fondatori: Homberger e Rollo
È il 1905 e due colleghi ed amici non ancora trentenni decidono di associarsi
per dare vita ad un’azienda per l’importazione e il commercio di
articoli tecnici, per industrie e rappresentanze.
Le firme che siglano l’atto di costituzione della Società, datato
10 novembre, sono quelle di Walter Homberger e Ubaldo Rollo.
Nasce così la W. Homberger & Co., oggi azienda centenaria grazie anche
all’impronta dei due soci fondatori, che offrivano competenza e serietà ad
ogni cliente, affidabilità e seria collaborazione a tutti i fornitori.
“All’inizio eravamo in pochi a lavorare per i signori Homberger e
Rollo: qualche impiegato e un uomo di fatica e fattorino.” |
|
|
|
Grandi firme sui libri contabili
I primi libri contabili, datati 1906,
annoverano tra i clienti nomi importanti dell’epoca
e non solo: Società Industriale Eridania, Società Anonima
Fiat, La Magona d’Italia, Altiforni e Fonderie di Piombino, Ansaldo, Armstrong & Co.,
Lancia Fabbrica Automobili.
Ma non solo. Dopo appena 6 anni
la W. Homberger & Co. partecipa alla sua
prima Esposizione Mondiale di Torino, che apre alla Società le porte
a nuovi mercati internazionali come Germania e Svizzera, primi importanti fornitori.
Mercati
che ancor oggi vedono la Homberger S.p.A. protagonista.
“Andammo all’Esposizione di Hannover con un viaggio piuttosto avventuroso.
Nella discesa sul lago dei Quattro Cantoni si ruppe il supporto della
pompa di benzina.
Il signor Rollo riparò il guasto al buio.” |
|
|
|
Genova: sede di tante
sedi
Dai modesti uffici di piazza delle Scuole Pie ai
locali di via Ippolito D'Aste: in 100 anni di storia
la Homberger ha cambiato diverse sedi, assecondando
la crescita della Società.
A dimostrazione
dello sviluppo della Homberger basta pensare che
già nel 1911, dato lo
spazio insufficiente della prima sede, la Società si
trasferisce a Sampierdarena, in via S. Antonio
e poi in via Vittorio Emanuele (oggi via Buranello),
la prima sede adeguata alle potenzialità dell’azienda,
alla quale sono seguiti i complessi di via Brigata Liguria
e l’attuale Centro Logistico di via
al Santuario di N.S. della Guardia.
“Ricordo il Salone-Esposizione.
Era tale la cura dedicatagli che al personale non era
permesso di attraversarlo.
Per recarsi al posto di lavoro si doveva scendere e
attraversare i fondi per poi risalire dall’altra
estremità del
salone.” |
|
|
|
Il boom italiano e la
scelta
Gli anni ’60 segnano la
rinascita del Paese. I prodotti
italiani, e in questo caso le
macchine utensili, si trovano
a primeggiare sul mercato internazionale.
La
Homberger, in rapporti commerciali
con fornitori tedeschi, deve
decidere: affidarsi ancora ai
produttori tedeschi, non sempre
in grado di essere competitivi
o affidarsi a nuovi fornitori
emergenti giapponesi.
La soluzione
si palesa quando la tedesca Trumpf
decide di sviluppare l’assistenza
al cliente direttamente in Italia, fornendo così alla
Homberger la possibilità di proseguire il suo cammino con un partner
conosciuto e apprezzato.
“Nei primi anni ‘50 la Homberger
possedeva il grosso camion OM e un furgoncino
Fiat 500 (Topolino) per le piccole consegne
a breve raggio.” |
|
|
|
Due
decenni di cambiamenti
Gli anni ’70-’80
sono stati in Italia un periodo
di profondi cambiamenti. Alla
Homberger è forte la tentazione
di trasferirsi verso il nascente
polo industriale milanese, ritenendo
la localizzazione su Genova inadeguata.
Un
cambiamento che però avviene
solo nel 1989, quando il magazzino
passa a Padova e Milano (recentemente
tornato nel complesso di Genova
Bolzaneto).
Nel 1985, quando
Walter Rollo viene improvvisamente
a mancare dopo aver condotto
l’azienda
per trent’anni, la società passa
ai giovani Dottor Alberto Marsano
e Ingegner Mario Rossi, che
ancora oggi guidano la Homberger
verso il futuro.
“Era il 1979 ed entrarono in Homberger due giovani,
subito destinati a 3 anni di
gavetta in magazzino e nella vendita. Non sapevo ancora che da lì
a pochi anni sarebbero diventati
i titolari dell’azienda.” |
|
|
|
Centro
elaborazione
dati
Si chiamava
National
la prima
macchina
che registrava
e stampava
informazioni
su Clienti, Fornitori e Contabilità sul libro-giornale Homberger.
Sistema
manuale che venne sostituito con una Olivetti 603 la quale, oltre a stampare
su carta, memorizzava i dati.
Ma la vera rivoluzione informatica è datata
1980/81, quando la Homberger automatizzò tutto ciò che riguardava
la contabilità e introdusse la nuova tecnologia anche nei reparti
commerciali.
Un lavoro enorme: basti pensare che ci vollero 7 mesi per
inserire tutto l’archivio.
L’89 vide invece lo sbarco dei primi
PC, che segnarono l’arrivo
di una “rete” tra le filiali della Società.
“Nonostante un attento controllo si verificavano errori: con il
sistema di allora i conteggi totali aumentavano come per magia.
Per questo fu abbandonato il metodo di registrazione manuale per un sistema
automatizzato.” |
|
 |
|